Центральный Дом Знаний - Арагона

Информационный центр "Центральный Дом Знаний"

Заказать учебную работу! Жми!



ЖМИ: ТУТ ТЫСЯЧИ КУРСОВЫХ РАБОТ ДЛЯ ТЕБЯ

      cendomzn@yandex.ru  

Наш опрос

Я учусь (закончил(-а) в
Всего ответов: 2653

Онлайн всего: 1
Гостей: 1
Пользователей: 0


Форма входа

Логин:
Пароль:

Арагона

Арагона (Город) (итал. Aragona), город в Италии, расположен в регионе Сицилия, подчинён административному центру Агридженто (провинция).

Население составляет 10 092 человека, плотность населения составляет 136 чел./км². Занимает площадь 74 км². Почтовый индекс — 92021. Телефонный код — 00922.

Покровителем города считается Дева Мария Розария. Праздник города ежегодно празднуется 7 октября.


Aragona (Raona in siciliano) è un comune italiano di 9.694 abitanti della provincia di Agrigento in Sicilia.

È nota soprattutto per le sue Macalube.  

Aragona si trova sulle pendici orientali del monte Belvedere, a 428 m s.l.m.. La sua fondazione risale al 6 gennaio 1606. 

Il 2 agosto del 1604, si aprì a Messina il 49° Parlamento Generale Straordinario, presieduto dall' eccellentissimo viceré spagnolo Don Lorenzo Suarez de Figueroa e Cordoba. In occasione di questo Parlamento, il giovane conte del Comiso, don Baldassare III Naselli, presentò la domanda di fondazione di un nuovo villaggio da fabbricarsi nel suo feudo di Diesi. Il 6 settembre dello stesso anno la domanda del conte Naselli finiva sul tavolo del viceré Lorenzo Suarez, il quale ordinava che si facessero accertamenti sul merito. Fu come porre la prima pietra della fondazione del nuovo villaggio, che sarà chiamato come la madre del fondatore donna Beatrice Aragona Branciforti. Così con la "licentia populandi" il 6 gennaio 1606 grazie a Baldassare III Naselli nasceva Aragona.

I Naselli governarono il paese di Aragona sino al 1812 presso il Palazzo dei Principi sito in piazza Umberto I.

  • Baldassare I Naselli: fu il primo dei Naselli che pose piede sul feudo Diesi, prima ancora che fosse fondata Aragona. Dimorò a lungo adAgrigento. Gli ultimi anni li trascorse a Comiso dove morì.

  • Gaspare I Naselli: figlio primogenito di Baldassare I, si trovò impigliato nelle avventure paterne fino al collo, tanto da espatriare addirittura fuori d' Italia, per sfuggire alla vendetta di alcuni nemici del padre. Finì i suoi giorni a Comiso.

  • Gaspare II Naselli detto "Il Conte Rosso": figlio di Baldassare II può entrare nella storia di Aragona solo per aver sposato Beatrice Aragona Branciforti di Castelvetrano.

  • Baldassare III Naselli: fu il fondatore di Aragona. Uomo molto sfortunato morì giovanissimo di malaria insieme a due dei suoi figli maschi lasciando come unico erede il figlio Luigi.

  • Luigi I Naselli: visse quasi tutta la sua esistenza a Palermo dove riuscì ad ottenere il titolo di Principe di Aragona. Ammalato, vedovo e anziano si stabilì a Sciacca dove morì.

  • Baldassare IV Naselli: figlio di Luigi fu l' unico principe che trascorse quasi tutta la sua vita ad Aragona. Fu lui a chiamare i Mercedari e fu lui ad invitare i Cappuccini ad Aragona e a far costruire la Chiesa e il Convento. Morì ad Aragona. Fu sepolto presso la Chiesa San Francesco d' Assisi d' Aragona e venne definito "Il padre dei poveri".

  • Baldassare V Naselli: principe più illustre degli Aragonesi, nato nel palazzo locale fu il personaggio più prestigioso della famiglia e una volta nominato Presidente del Consiglio di Sicilia, fu chiamato a vivere a Napoli dove visse nella reggia come ospite del re. Morì di tumore a Parigi, ospite del re di Francia.

  • Ercole Maria Naselli: sacerdote, visse gran parte della vita presso la Torre del Salto d'Angiò a pochi km da Aragona da dove se ne andò appena cadde malato.

  • Baldassare VII Naselli: con questo principe siamo in pieno Ottocento. Nel 1812 finisce il Principato dei Naselli ad Aragona con l' abolizione definitiva della nobiltà. Alla sua morte avvenuta nel 1863 l'eredità passo alla sorella Marianna Naselli sposa a don Nicolò Burgio che lasciarono i possedimenti al figlio Luigi.

  • Luigi Burgio Naselli: essendo sacerdote fu l'ultimo erede dei Naselli e trascorse gli ultimi anni ad Aragona. Prima di morire lasciò il Palazzo dei Principi Naselli di Aragona alle figlie della Carità che ne fecero Orfanotrofio femminile. Morì ad Aragona il 28 settembre del 1889.

Tradizioni e folclore:

Gennaio: si festeggia Sant'Antonio Abate, con riscoperta alle antiche tradizioni, benedizione degli animali, degustazioni di prodotti tipici nel quartiere della "Furca Vò", e la conclusiva cavalcata.

Febbraio: Carnevale Aragonese, con sfilata di carri allegorici.

Marzo: si festeggia San Giuseppe Artigiano, con la processione del Santo per le vie del paese, i giochi pirotecnici e la tradizionale Tavulata.

Marzo/Aprile: Settimana Santa Aragonese. Le celebrazioni iniziano la domenica delle palme con la benedizione e il corteo nelle parrocchie. Il giovedì nella Chiesa del Carmine ha luogo la "deposizione del Cristo dalla Croce" e poi per tutta la notte la veglia e visita ai sepolcri. Il venerdì santo le celebrazioni iniziano la mattina con la processione del Nazareno e dell'Addolorata verso il Calvario dove alle ore 12,00 in punto avviene la Crocifissione del Cristo. Intorno alle ore 20,00 un'urna adornata da 4 angeli e da una palma con all'interno il Cristo morto, muove in processione per le vie del centro storico, accompagnato dalle statue dell'Addolorata, di San Giovanni e di Maria Maddalena, dalla banda musicale e dalle migliaia di fedeli. Intorno alla mezzanotte avviene la sepoltura in p.za Carmine. Ma il momento clou è la domenica di Pasqua con l' "Incontro dei Giganti" tra Gesù Risorto e la Madonna, e le giganti statue di San Pietro e San Paolo. Le 2 domeniche successive la Madonna del Rosario viene portata in processione per le vie del paese accompagnata sempre dai Santi Pietro e Paolo. La seconda domenica di Pasqua avviene la Sagra del Tagano.

Maggio: si festeggia la Madonna di Fatima, incoronata Regina di Aragona il 13 maggio 1950 dal cardinal Ruffini. La Madonna viene venerata per tutto il mese di maggio all'interno della Chiesa Madre dove i fedeli si recano a portare fiori e a sostare in preghiera. Il 13 maggio avviene la processione del venerato simulacro della Madonna di Fatima per le vie della città, e al rientro vengono esplosi i giochi pirotecnici. Legati ai festeggiamenti vi sono il "Meeting del Folklore dei bambini" e la "Rassegna corale Mariana".

Maggio/Giugno: si festeggia il Corpus Domini, con la processione Eucaristica per le vie della città.

Luglio/Agosto: Estate Aragonese, con arte, musica, teatro e le suggestive "Notti Bianche"

Agosto: la prima domenica viene festeggiata la Madonna della Mercede anticipata da una novena con la recita del SS. Rosario in dialetto strettamente aragonese e il canto "Salve Regina". La domenica conclusiva intorno alle ore 18,00 viene celebrata la Santa Messa con la benedizione degli emigranti, al termine si svolge la Processione della Madonna della Mercede per le vie della città, e al rientro vengono esplosi i giochi pirotecnici. La terza domenica viene invece festeggiato San Giovanni Bosco, con la processione Eucaristica per le vie della contrada "Serre" e i giochi pirotecnici.

Settembre: la prima domenica viene festeggiata Santa Rosalia con la processione della statua per le vie dell'omonima contrada e i giochi pirotecnici. La seconda domenica viene invece festeggiato "San Vincenzo Ferreri" che è la festa più importante del paese, dove avviene la Sagra della Salsiccia, spettacoli canori e di cabaret, la fiera del bestiame, la processione del Santo e i giochi pirotecnici che concludono l'Estate Aragonese.

Ottobre: giorno 4 viene festeggiato San Francesco d'Assisi, con la novena, la benedizione degli animali, e la processione della statua per le vie della città. La seconda domenica si festeggia invece la Madonna del Rosario che dal 1875 è la Patrona di Aragona. In suo onore si svolge la degustazione del "Pani cunzatu", momenti religiosi e di fraternità, la Processione della statua per le vie della città, la "Sagra del cuddiruni aragonese" e i giochi pirotecnici.

Novembre: il 2 vengono ricordati i fedeli defunti, i caduti nelle guerre, i caduti di Nassirya e i caduti in miniera con un corteo fino al cimitero.

Dicembre: giorno 8 si festeggia l'Immacolata con la processione per le vie del paese. Dal 16 al 24 hanno invece luogo le Nannaredde (novene di Natale).

Cultura   

Alla città di Aragona in minima parte è legato il film Il cammino della speranza, in cui si scorcia per poco più di un minuto una veduta panoramica del centro storico con il possente Palazzo Principe dei Naselli, e una parte dell'attuale cimitero. Inoltre ad Aragona sono state girate alcune parti del film Il giudice ragazzino sul magistrato assassinato dalla mafia Rosario Livatino. Tra il 1999 e il 2000 viene girato La memoire aux auluettes, film sulla miniera di Marcinelle. Nel 2009 Aragona torna sul set cinematografico con il lungometraggio Prove per una tragedia siciliana, di e con John Turturro presentato alla 66ª edizione del Festival di Venezia.

Cucina  

La prima domenica dopo Pasqua ad Aragona si svolge la sagra del tagano. Il piatto che ad Aragona simboleggia la Pasqua è u taganu una pietanza a base di pasta, uova, tuma. Il nome deriva dal tegame in cui viene cucinato nel pomeriggio del Sabato Santo per poi essere consumato il Lunedì dell'Angelo. Cotto in forno almeno per due ore si può mangiare freddo o caldo. Il piatto si può gustare accompagnato da vino novello bianco.

Un altro piatto tipico della cucina aragonese è la 'mbriulata o imbriulata, che consiste in un impasto di pasta di pane salato arrotolato, farcito al suo interno da vari ingredienti: olive, cipolla e tritato di maiale condito con olio d'oliva, sale e pepe.

Personalità legate ad Aragona 

  • L'attore e regista John Turturro e il fratello attore Nicholas Turturro (la madre era di Aragona)

  • L'Onorevole Giuseppe Scalia, nativo di Aragona

  • Il calciatore Vincenzo Scifo, di origini Aragonesi

  • Il Vescovo Mons. Ignazio Zambito, parroco della Parrocchia Madonna del Rosario di Aragona dal 1979 al 1989

  • Il giornalista Luigi Galluzzo, che lavora presso gli studi di Studio Aperto, è nativo di Aragona

  • Il calciatore Pietro Zammuto che milita nel Piacenza calcio (Serie B)

  • La cantante Dominique Fidanza, nativa di Bruxelles da genitori Aragonesi. Ha cantato nel gruppo musicale italiano Lollipop

  • Il Compositore musicale Eugenio Di Stefano: Nacque a Raffadali nel 1825, ma in età adulta sposò Cristina Giacco e andò ad abitare ad Aragona. A lui si deve la composizione musicale dei canti funebri "Vere Filius" e "Ah si versate lacrime", quest'ultimo tipicamente Aragonese e conosciuto e cantato in tutta la Sicilia. Il maestro compose questi due brani nella sua abitazione Aragonese che si affaccia tra le vie Bellini e Pietro Novelli, nella storica zona del "Quartiere Mercede" dove ancora abita la nipote ultranovantenne, unica erede del maestro che come il nonno ha la passione della musica e suona il pianoforte. Il maestro morì ad Aragona, dove riposano le sue spoglie, il 9 gennaio 1882.

Loading

Календарь

«  Июнь 2019  »
ПнВтСрЧтПтСбВс
     12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Архив записей

Друзья сайта

  • Заказать курсовую работу!
  • Выполнение любых чертежей
  • Новый фриланс 24