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Арко

Арко (итал. Arco), небольшой город на севере Италии, расположен в регионе Трентино — Альто-Адидже, подчинён административному центру Тренто (провинция). Центр скалолазания и альпинизма. А. находится в долине Сарка. Население  16 421 человек (на 31 марта 2009). Покровителем города считается Sant Anna. Праздник города ежегодно празднуется 26 июля.


Arco (Arc in dialetto trentino e Arch in tedesco) è un comune italiano di 17.003 abitanti della provincia di Trento.

Fa parte del Comprensorio Alto Garda e Ledro.

Arco si trova a Nord della piana dell'Altogarda, la parte finale della valle del fiume Sarca che sfocia, da qui, nel Lago di Garda. La posizione protetta dalle montagne e la vicinanza del lago di Garda, permette a questa zona di mantenere un clima particolarmente mite, che fa di questa città una stazione di soggiorno nota da secoli.

A nord di Arco si trova la grotta di Patone, una grotta orizzontale, facilmente visitabile.

Alcune testimonianze e studi sul territorio hanno potuto stabilire che durante il periodo del neolitico diverse popolazioni - di origine ancora oggi sconosciute - abitarono le zone della piana del fiume Sarca, fondando nell'età del Bronzo e in quella del Ferro nuovi insediamenti abitativi.

Nel XII secolo subì l'occupazione di una signoria proveniente dalla Baviera che riuscì a conquistare il castello, quest'ultimo forse eretto dall'imperatore Teodorico, ottenendo in seguito l'ufficiale investitura feudale di Arco dal vescovo di Trento Altemanno.

Arco fu quindi una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono ampiamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.

Nei secoli successivi il borgo - dopo essere stato più volte saccheggiato e incendiato - divenne dominio dei Visconti, degli Scaligeri e dellaRepubblica di Venezia. Seguì quindi l'annessione all'Impero austriaco e sarà solo dopo il termine della Prima guerra mondiale che diverrà parte integrante del Regno d'Italia.

Le due principali risorse economiche del Comune sono l'attività legata al turismo e quella legata alle attività manifatturiere-artigianali (sebbene non vada dimenticata la rendita fondiaria alimentata da una virulenta speculazione edilizia). Tali due vocazioni risultano essere attualmente in antagonismo: mentre la richiesta turistica è attualmente indirizzata verso un paesaggio naturale accogliente e dolce, le necessità delle aziende artigianali ed industriali hanno trovato sfogo in varie aree del territorio (quella tradizionale sulla via per Linfano, una relativamente nuova sulla via per S. Giorgio, una ancor più nuova nella zona di Via S. Andrea; pare che in futuro sarà sacrificato anche a nord il territorio di Patone). Si tratta di una quantità di territorio notevole, che ha trasformato la vallata in una distesa di cemento visibile non solo ad altezza d'uomo (ciò che distingue i nuovi insediamenti industriali da quelli più risalenti, Cartiere Fedrigoni ad esempio, è proprio questa assenza di mascheramento) sia dall'alto (il paesaggio trentino va infatti considerato anche in relazione ad un fruitore che s'innalzi percorrendo le strade di montagna): al momento non pare si voglia imporre una copertura "verde", ecologica dei capannoni. Tale sviluppo in tre aree, tutte distanti dalle direttrici Arco-Trento e Arco-Rovereto ha inoltre generato un traffico pesante di inaudite proporzioni che ha reso le strade invivibili. A ciò si aggiunga l'aumento degli edifici residenziali, con il conseguente sfruttamento delle risorse stradali, ma anche con le accresciute necessità di approvvigionamento della popolazione, oltre che ai bisogni di smaltimento dei rifiuti e delle scorie. La discarica della Maza, infatti, già prevista più volte in esaurimento, è cresciuta anch'essa in dimensioni fino a divenire un ecomostro. L'aumento della popolazione minaccia infine di sciogliere i vincoli sociali che hanno fatto di Arco e delle cittadine della zona una realtà particolare dal punto di vista dell'associazionismo. 

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